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Vacanze a Ischia |
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Ischia è la maggiore tra le isole dell'arcipelago
del Golfo di Napoli, città dalla quale dita 18
miglia nautiche, ed occupa storicamente una
posizione strategica nel cuore del Tirreno e del
Mediterraneo, a 40-44' di latitudine nord e a 13-55'
di longitudine est. Secondo una leggenda, sono stati
i marinai d'Oriente che frequentavano queste acque,
ad attribuirle il nome di "ischia", che significa "a
sinistra" perchè in questa posizione la incontravano
avvicinandosi al porto partenopeo. L'estensione di
46,33 kmq la pone all'ottavo posto tra le piccole
isole italiane. E' un vero e proprio piccolo
continente, per la varietà dei climi e dei
microclimi, favoriti da un territorio molto vario:
boschi estesi, pinete, colline e montagne, tra le
quali svetta il monte Epomeo (788 metri sul
livello del mare) che nascondono i misteriosi
fenomeni secondari del vulcanesino, e la
straordinaria ricchezza di acque minerali e termali,
che ribollono anche lungo le spiagge.
Dal punto di vista amministrativo, l'isola, che ha
una popolazione complessiva di circa 60.000
abitanti, è divisa in 6 Comuni che costituiscono
altrettante stazioni di cura termale: Barano,
Casamicciola Terme, Forio, Ischia,
Lacco Ameno e Serrara Fontana, a
loro volta caratterizzati da tantissime frazioni,
testimonianza di una progressiva e secolare
frammentazione. |
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I sei Comuni dell'isola d'Ischia:
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Comune di Casamicciola Terme |
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Casamicciola
Terme è il luogo storico del termalismo isolano. Infatti
proprio per la ricchezza di risorse termali, anche nel
suo nome, è stato inserimento un riferimento alle terme.
Tantissime le strutture alberghiere presenti e gli
stabilimenti termali (molto spesso annessi agli hotel
stessi). Le zone principali del comune sono: Piazza
Marina che costituisce il centro del comune,
Piazza Bagni e la Sentinella, ricche di
risorse termali, Castiglione, zona anch'essa
ricchissima di acque minerali e dove sorge Parco Termale
che porta lo stesso nome della zona (Castiglione),
Cretaio zona verde boschiva particolarmente bella.
A Casamicciola vi è anche un porto, che costituisce un
importante scalo turistico e commerciale, ormai
alternativo per importanza a quello del capoluogo
isolano.
Shopping, cure termali, turismo nautico e percorsi nei
boschi come quelli della Maddalena, del Fondo d'Oglio e
del Cretaio, le principali attrattive. |
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Comune di Forio |
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Forio è il
più esteso, ed il secondo per numero di abitanti tra i
Comuni dell'isola.
Con una precisa e profonda identità socio-culturale, una
peculiarità monumentale ed architettonica, Forio è stata
la patria d'elezione di molti famosi intellettuali
provenienti da ogni parte del mondo nel Dopoguerra. Il
porto, è un riparo naturale per i navigatori
d'occasione, i pescatori, ed è diventato da pochi anni,
scalo di aliscafi provenienti da Napoli. Panza è la
frazione più popolosa, e chiude a Sud-Ovest un
territorio dove abbondano le sorgenti termali e che
scivola, dalle falde del monte Epomeo, verso le
spiagge più belle dell'isola: Citara, Cava
dell'isola, Chiaia, San Francesco.
Nella baia di Citara, ricchissimo di risorse termali,
sorge il parco termale più grande dell'isola: I
Giardini Poseidon che con 22 piscine incastonate in
60.000 mq di fiori e giardini, costituisce il fiore
all'occhiello dell'isola d'Ischia. Di grande fascino è
poi la baia di Sorgeto, dove l'attività termale
si manifesta direttamente in mare ed è possibile fare il
bagno anche in inverno nell'acqua calda.
I quartieri di riferimento del Comune sono Monterone,
San Vito, Soccorso e San Francesco. Da vedere, le
numerose chiese, tra i quali segnaliamo la bellissima
Chiesa del Soccorso, a picco sul mare. Di
particolare interesse infine sono i Giardini La
Mortella e La Colombaia, residenza estiva del
regista Luchino Visconti. |
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Comune di Serrara Fontana e
borgo di S.Angelo |
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Serrara
Fontana è il comune che ospita il monte Epomeo,
la vetta più alta dell'isola ed è dunque caratterizzato
da un clima di alta collina e, per questo, anche il meno
popolato, visto che dominano il verde dei boschi e le
aree agricole coltivate.
Diviso nelle due frazioni principali di Serrara e
Fontana, è punteggiato da toponimi come Kalimera e Noia,
di chiara origine greca, il Ciglio (per la posizione) e
Succhivo, ed è chiuso sul mare dallo splendido istmo di
Sant'Angelo, con il villaggio ed il porticciolo,
rifugio degli yachtmen che solcano il Mediterraneo.
Sant'Angelo per il suo fascino particolare, per le sue
stradine, le botteghe, la piazzetta, la pace e serenità
(anche per il fatto che è una zona completamente chiusa
al traffico) costituisce il posto dell'isola, dove
sembra ci si allontani dal mondo. Shopping, terme,
agriturismo, trekking, le offerte naturali di questo
splendido spicchio dell'isola. |
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Comune di Barano |
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E'
il secondo Comune per estensione, ed ha una precisa
fisionomia agricola. Ha uno sviluppo prevalentemente
collinare che degrada verso il mare a Sud, sulla
spiaggia dei Maronti, la splendida baia naturale
estesa per 2 chilometri che è anche il principale polo
turistico e termale del comune, con i tantissimi
alberghi presenti.
Oltre al capoluogo, gli agglomerati principali sono
Buonopane, Fiaiano, Molara-Schiappone, Piedimonte,
Testaccio, Vatoliere, che offrono opportunità di
escursioni, trekking ed incontri ravvicinati con le
architetture e la cultura contadina.
In questo comune, di particolare importanza è la
Sorgente di Nitrodi, in località Buonopane. Le acque
di questa sorgente, sin dai tempi degli antichi Romani
sono state definite miracolose ed altamente curative per
patologie della pelle, varici, artopatie, per favorire
la diuresi e migliorare la funzionalità del rene. |
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La Storia di Ischia |
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L'isola ha un'origine vulcanica,
come i Campi Flegrei. Eruzioni e terremoti hanno
condizionato la vita degli
antichi
abitatori. Prima che sbarcassero i coloni greci dell'Eubea,
partiti dalle città di Eretria e Calcide, e che intorno
al 770 A.C fondarono Pithecusae sul promontorio di Monte
Vico, gli abitanti preistorici fecero i conti con i
"sussulti" del territorio.
Pithecusae, divenne il crocevia del mondo antico. Fu
fondata prima di Cuma e la gente che la popolava era
dedita prevalentemente all'attività metallurgica e alla
produzione di vasi. L'esempio che ha sancito per
Pithecusae il posto di assoluto prestigio nella storia
dei Greci d'Occidente, è fornito dalla coppa che reca
inciso un epigramma ormai notissimo. E' la cosiddetta
Coppa di Nestore, e la sua iscrizione è tra le più
antiche conosciute: "Coppa di Nestore, buona a berci...Chi
beve da questa coppa subito sarà preso dal desiderio per
la ben coronata Afrodite".
Le eruzioni, fino a quella del Montagnone del IV e III
sec. a.C, cancellarono gran parte di quelle tracce
greche. Cosicchè quando, in Età Romana, Silla diede vita
alla repressione perchè sull'isola fu concessa
ospitalità a Mario, nell' 82 a.C. il nome fu sostituito
definitivamente con quello di Aenaria. I Romani
svilupparono l'area attuale di Lacco Ameno, che si
estese progressivamente. La presenza delle terme, poi,
contribuì ad aumentare l'interesse anche dei primi
"turisti". Intanto si era sviluppata una rete di piccoli
villaggi su tutto il territorio.
Le notizie del periodo medievale non sono molto ricche,
ma la storia, da questo momento in poi, risentirà della
minaccia delle invasioni barbariche e delle scorrerie
piratesche dei Saraceni. Assalti dal mare che
costrinsero gli isolani ad affollare il Castello, il
Castrum Gironis. Tra incursioni e saccheggi, lo sviluppo
urbanistico ebbe una sua continuità intorno al lago del
"Pantanellum" (il porto attuale di Ischia). Nel
frattempo si consolidano altre aree abitate. In epoca
Angioina sono già attestabili le costruzioni religiose,
quali la chiesa di S.Maria della Scala con il convento
degli Agostiniani (l'attuale Cattedrale di Ponte).
La mappa del Cartaro (1586), allegata al testo di
Jasolino sulle proprietà delle acque isolane, il "De
Remedi Naturali...", illustra con una visione panoramica
la condizione "urbana" dell'isola. Spicca la città di
Ischia con il Castello, cui sul versante occidentale vi
è il già cresciuto agglomerato foriano. Il Castello
aveva raggiunto, dopo il completamento voluto da Alfonso
D'Aragona tra la seconda metà del secolo XV e l'inizio
del successivo, il suo massimo splendore. Con l'avvento
della casa d'Avalos al governo dell'isola, nel 1459, il
Castello si era trasformato in un affascinante cenacolo
di artisti e letterati. La prima metà del XVI secolo,
grazie a Costanza d'Avalos, Vittoria Colonna, Giovanna e
Maria d'Aragona, vide esplodere un enorme fermento
intellettuale.
Poi, ancora le incursioni piratesche: è l'epoca della
costruzione dei Torrioni di avvistamento. E quando
questi periodi cominciarono a scemare, ricomincia
l'espansione urbanistica, mentre gli avvenimenti
politici fanno spopolare il Castello, e si intensifica
la conquista della campagna. Si arriva all'apertura del
lago di Ischia al mare, in modo tale da trasformarlo in
porto, grazie a Re Ferdinando II di Borbone (1854).
L'Arso, reso tale dalla colata del 1301, viene
trasformato in pineta grazie all'intuizione geniale del
botanico Gussone, "padre" del verde ischitano.
Negli Anni '50 Ischia ritrova un attivismo culturale di
grande respiro e, soprattutto, grazie alla scoperta di
Angelo Rizzoli, mecenate ed ispiratore del benessere
economico dell'isola, la rampa di lancio del turismo. La
bellezza dei paesaggi, l'atmosfera magica che si può
godere dai numerosi panorami dell'isola, nonchè le
proprietà terapeutiche hanno fatto dell'isola d'Ischia
un luogo di villeggiatura da sogno, tra i più ambiti a
livello internazionale. |
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